Anagni

Jump to: navigation, search

Guida turistica Anagni (Frosinone)

Prov. FR (24 km); ab. 19 600, alt. 424 m, CAP 03012, pref. tel. 0775.

È posta su uno sperone tufaceo che domina la media valle del fiume Sacco, percorsa dall'autostrada del Sole.
Fu assoggettata da Roma nel 306 a.C., quindi passò sotto il dominio di Ravenna, poi dello Stato Pontificio e divenne comune nei XII secolo. La signoria dei Caetani ne spense l'autonomia. Vi nacquero alcuni papi: Gregorio IX, Alessandro IV, Bonifacio VIII.
La cattedrale di S. Maria , sorta tra il 1072 e il 1104, è uno degli esempi più insigni del romanico nel Lazio, cui si aggiunsero in seguito elementi gotici. Di fronte alla facciata, isolato dalla chiesa, sorge il campanile (restaurato). L'interno è a tre navate chiuse da absidi di stile lombardo, con pavimento del XIII secolo. Di grande interesse sono il museo, che contiene numerose testimonianze archeologiche, e il tesoro. Il palazzo di Bonifacio VIII fu fatto costruire da Gregorio IX e passò poi ai Caetani nella facciata si apre una grande loggia con archi e bifore; tra le sale affrescate dell'interno, la più famosa è quella detta "dello Schiaffo", dove si consumò lo storico "insulto di Agnani". Il palazzo comunale fu costruito nel XII secolo ed è sostenuto da otto arcate possenti e due più piccole. Caratteristica è la loggia del Banditore. La chiesa romanica di S. Andrea , con rifacimenti tardobarocchi, ha un campanile a bifore; all'interno è il trittico gotico del SS. Salvatore. La casa Barnekow è una caratteristica abitazione romanica con una scala coperta da due arcate; l'esterno è decorato da interessanti pitture ottocentesche.
Escursioni: Segni (15 km) è posta sulle boscose pendici dei monti Lepini che si affacciano sulla valle del Sacco. Era l'antica città volsca di Signia, passata poi sotto il dominio romano. Annessa ai territori della Santa Sede, fu feudo dei conti di Segni, poi degli Sforza-Cesarini. Nella parte elevata dell'abitato, le poderose mura poligonali, del VI-V secolo a.C., estese per circa 2 km, si aprono nella famosa porta Saracena eretta con pietre enormi squadrate in modo da formare un arco a sesto acuto, tronco alla sommità. Sull'acropoli, nell'area di forma rettangolare, sono i resti di un tempio del III secolo a.C. edificato su un tempio preesistente (V-IV secolo a.C.) di cui restano tracce evidenti. La cella maggiore del tempio è occupata dalla chiesa di S. Pietro, del XIII secolo, rimaneggiata nel XVIII, con il campanile originario.
Nella cattedrale di origini romaniche (campanile), poi ricostruita, sono conservate pregevoli opere d'arte, fra cui un dipinto di Pietro da Cortona e uno del Borgognone.




Personal tools
Offerte Wikitravel
Feste