Formia

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Guida turistica Formia (Latina)

Prov. LT (76 km); ab. 34 200, alt. 19 m, CAP 04023, pref. tel. 0771.
Antica città italica, fu famoso luogo di villeggiatura del patriziato romano: uno degli illustri ospiti fu Cicerone, ucciso nei dintorni dai seguaci di Antonio nel 43 a.C. Distrutta dai Saraceni nel IX secolo, al suo posto furono ricostruiti due villaggi: Castellone e Mola, riunificati nel secolo scorso. Ruderi di costruzioni e ville romane sono visibili un po' ovunque: tra gli edifici meglio conservati, lungo l'Appia, sono la tomba di Cicerone (I secolo a.C.), la tomba di Tulliola, figlia di Cicerone, e la fontana di S. Remigio ancora efficiente.
Villa Rubino fu costruita sul luogo dove forse sorgeva la villa di Cicerone. Acquistata da Ferdinando Il di Borbone, è circondata da un parco ornato di sculture.
Nei pressi della struttura del teatro romano, su cui è stata costruita una casa, si incontra la torre di S. Erasmo unica superstite dell'antico castello Caetani.
La basilica di S. Erasmo sorse nel Medioevo e fu ristrutturata nel XVI e nel XIX secolo. L'interno, a tre navate, è decorato da affreschi e dipinti del Cinquecento, del Seicento e conserva le spoglie del martire formiano.
Nell'antiquarium sono raccolti reperti provenienti dalla zona: notevoli una Leda e un Ares. Interessante è la grande peschiera romana , formata da 15 vasche usate per l'allevamento di pesci rari. La duecentesca torre di Mola insieme a un portale barocco è quanto rimane del castello angioino. Poco oltre è la chiesa di S. Giovanni Battista con una pittura quattrocentesca all'interno.




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