Gioia del Colle
Guida turistica Gioia del Colle(Bari)
Centro delle Murge già abitato in epoca preistorica; roccaforte bizantina (Joha), fu successivamente possesso di diverse famiglie.
Il castello, edificato dai Normanni su una precedente costruzione bizantina, fu ristrutturato da Federico II nel 1230 e in seguito dagli Angioini, con rivestimento a bugnato. Nel castello ha sede un museo archeologico che comprende reperti databili fino al III secolo a.C.
Centro delle Murge Alte, posto in una vallata sul limitare di un profondo burrone o gravina. Di origini preistoriche, fu un centro dei Peuceti, poi attivo sotto i Romani. Fu devastata dai Barbari; risorse nel V secolo col nome di Civitas Gravinae, fu teatro delle dispute tra i Longobardi e i Bizantini, quindi possesso normanno.
Il museo Pomarici Santomasi ha sede nel seicentesco palazzo Pomarici Santomasi e comprende una sezione archeologica, in cui sono ordinati numerosi reperti dal colle Botromagno; una pinacoteca con opere sei-settecentesche; una sezione sulle arti e il costume delle civiltà contadine delle Murge. Interessante la ricostruzione della cripta rupestre di S. Vito Vecchio con affreschi eseguiti alla fine del Duecento.
Il duomo, originario del Mille e in seguito ricostruito, con campanile seicentesco, ha un grandioso interno a tre navate.
La chiesa-grotta di S. Michele, casa madre della comunità cavernicola locale, scavata nella roccia viva, è spartita in cinque navate da pilastri monolitici. Vi si trovano resti di pitture a fresco medievali di gusto orientale (X-XIV secolo).
Interessanti inoltre le chiese di S. Sofia (XV secolo) e del Purgatorio (XVII secolo).
