Monza

Jump to: navigation, search
Monza
Servizi:
Stato: Italia
Regione: Lombardia
Provincia: Milano
Coordinate: Latitudine: 45° 35′ 0′′ N
Longitudine: 9° 16′ 0′′ E
Altitudine: 162 m s.l.m.
Superficie: 33,03 km²
Abitanti: 122.263 31-12-04 
Densità: 3704 ab./km²
Frazioni:  
Comuni contigui: Biassono, Lissone, Vedano al Lambro, Villasanta, Concorezzo, Muggiò, Agrate Brianza, Cinisello Balsamo, Brugherio, Sesto San Giovanni
CAP: 20052
Prefisso tel: 039
Codice ISTAT: 015149
Codice catasto: F704 
Nome abitanti: monzesi 
Santo patrono: San Giovanni Battista 
Giorno festivo: 24 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito Regione Monza




Guida turistica Monza (Milano)

Duomo di Monza
Enlarge
Duomo di Monza

Antico centro della Brianza sul fiume Lambro sede di importanti attività industriali. Di origine celtica e già colonia romana (Modi-da), assunse un ruolo di primaria importanza in età longobarda quando la regina Teodolinda vi stabili la corte. Città imperiale nel X secolo, divenne possedimento visconteo nei primi anni del XIV secolo. Centro della vita cittadina è piazza Roma, sulla quale prospetta l'arengario , risalente al XIII secolo. L'antica sede del potere comunale, con porticato terreno, presenta belle bifore e trifore e, un poco discosta, una massiccia torre coeva merlata e cuspidata. All'interno, nel salone al primo piano, è ospitata una sezione dei civici musei. Poco lontano si trova il principale monumento cittadino, il duomo , fondato dalla regina Teodolinda nel VI secolo ma completamente ricostruito in forme gotiche, con pianta a croce greca, nel XIII secolo e ampliato nel XIV mediante l'addossamento del corpo longitudinale a tre navate, opera dei maestri campionesi. La leggiadra facciata marmorea a fasce bicrome bianche e verdi venne innalzata da Matteo da Campione nel 1396. Riccamente decorata, presenta un bel portale, una magnifica rosa e, nella parte centrale, una galleria su colonnine. Il massiccio campanile che si eleva lateralmente venne realizzato tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. L'interno, trasformato da interventi seicenteschi e settecenteschi, conserva opere d'arte di primaria importanza: tra queste, nella navata mediana, è la cantoria con rilievi di Matteo da Campione. Un discorso a parte merita la cappella di Teodolinda (transetto sinistro), dedicata alla regina longobarda che convertì al cattolicesimo i sudditi ariani. La decorazione eseguita dai fratelli Zavattari nel 1444, un ciclo di affreschi con Scene della vita di Teodolinda, è una delle maggiori testimonianze dell'arte tardogotica in Lombardia. Nell'altare all'interno della cappella è conservata la Corona del Ferro, o Corona Ferrea, che la leggenda vuole forgiata tra il V e I'VIII secolo con un chiodo proveniente dalla croce di Cristo; rivestita in oro e tempestata di gemme servì nel Medioevo per incoronare i re d'Italia; la cinse per ultimo Napoleone nel 1805. Dalla navata sinistra si accede al famoso museo Serpero che custodisce, in numerose vetrine, il ricco tesoro della chiesa. Tra i materiali esposti vi sono arredi, oggetti liturgici, prodotti dell'oreficeria compresa tra le epoche tardoromana e rinascimentale e molti oggetti longobardi. Tra questi, sedici piccole ampolle plumbee di provenienza palestinese del VI secolo, un codice purpureo dell'VIII secolo, la famosa chioccia con sette pulcini in argento e gemme del VI secolo, l'evangeliario di Teodolinda (v1 secolo), la croce di Adaloardo (VI secolo), il dittico di Stilicone in avorio IV secolo), il calice argenteo di G. Galeazzo Visconti (XIV secolo), un tabernacolo eburneo del XV secolo e gli arazzi del Treviglio del XVI secolo. La villa reale , cui si accede da viale Regina Margherita, è in realtà un complesso di edifici eretti tra il 1777 e il 1780 in forme neoclassiche dal Piermarini per volere di Ferdinando d'Austria. L'impianto architettonico, molto articola to, comprende gli ambienti del teatro di corte, la Rotonda, decorata da affreschi raffiguranti la favola di Amore e Psiche dipinti da A. Appiani, la cappella e altro. Interessante la prospettiva verso i giardini all'inglese, progettati dallo stesso Piermarini, che si gode dall'edificio centrale. Nell'ala nord del complesso è sistemata la pinacoteca civica con opere di pittori del Cinquecento e dell'Otto e Novecento lombardo, tra cui 40 dipinti di Mosè Bianchi oltre a opere di Fiammenghino, Preti e Crespi. Il parco si estende su una vastissima area di circa 800 ettari che circonda la villa. Sistemato all'inizio del secolo scorso dagli architetti Cagnola e Tazzini è, nel suo genere, uno dei più vasti d'Europa. Attraversato dal Lambro ospita, al suo interno, terreni in parte a coltivi e in parte a radure e boscaglie, scuderie, mulini, cascine, tempietti, oltre a una fitta rete di sentieri secondo lo stile d'arte giardiniera di età neoclassica e romantica. In tempi più recenti hanno trovato sistemazione anche campi da golf e da polo, l'ippodromo di Mirabello e l'autodromo in cui si svolgono gare motoristiche a livello nazionale e internazionale.





Personal tools
Offerte Wikitravel
Feste